“Il mio pride”, un fumetto sul pregiudizio che ogni anno tocca combattere su questa manifestazione. Le piume di struzzo sono davvero IL problema? Una risposta a base di alpini, Atalanta, famiglie, Cuccarini, gioia, glitter e Resistenza!

Ormai da due o tre settimane, come saprete, è iniziata l’Onda Pride, ossia la serie di gay pride che attraversano tutta Italia fino più o meno a metà agosto.

 Come ogni anno sono cicciati fuori i soliti interrogativi e problemi su una manifestazione che, probabilmente, in questa Italia semiaddormentata, negli ultimi anni è rimasta l’unica a chiedere qualcosa di concreto in tema di diritti.

Ma andiamo con ordine.

 Problema 1):

 I media danno un’idea dei Pride non verosimile. I giornalisti vanno ai gay pride e fanno foto pure i sassi, ma, misteriosamente il giorno dopo le gallery dei giornali online e i paginoni di quelli cartacei, riportano solo le foto dei movimenti pelvici di chi balla sui carri e delle trans e drag che si vestono con piume di struzzo. Certo, ci sono anche loro, ma, per farvi capire l’insensatezza di tale uso delle immagini, è come se i giornalisti andassero a vedere il derby Roma-Lazio e facessero foto solo agli asiatici presenti. Nessuno mette in dubbio che cinesi e coreani vadano a vedere le squadre della capitale, ma, a vedere gallery solo con loro presenti, un dubbio sulla veridicità di quanto riportato, verrebbe un po’ a tutti.

 Per il Pride questo dubbio non viene. Si riporta l’1% come immagine del 100% e tutti bovinamente ci credono. Un po’ sarà perché fa colore, ma ci vedo anche un modo cattivo e insensato di fare giornalismo.

Problema 2): E’ necessario chiedere diritti danzando, cantando, piumeggiando?

 Allora, ditemi una sola manifestazione a cui siete andati, da quelle per la pace a quelle per il Jobs Act in cui non ci siano striscioni, persone con frasi assurde, balli, canti, bandiere colorate e via dicendo. Ci sono al primo Maggio, al 25 Aprile, alle manifestazioni di partito, a quelle per la squadra del cuore, alla sagra del fiore di zucca fritto all’oktober fest ecc. ecc. ecc. Ci sono ovunque e sempre. Il problema di questo decoro e decenza si pone solo quando a divertirsi e colorarsi è una specifica minoranza che, a quanto pare, per dimostrare di essere degna della maggioranza, dovrebbe andare in giro conciata come hostess e steward dell’Alitalia in servizio e la faccia di una prefica al corteo funebre.

 Essere gioiosi non è solo un diritto, ma anche un modo di resistere e mandare un messaggio.

Qualsiasi cosa sia accaduta noi ESISTIAMO, lo diciamo per farlo capire a chi preferisce andare ai family day a dire supercazzolate insensate sulla difesa dei figli, alla Cuccarini che, dimentica del fatto che donne lesbiche e uomini gay non sono biologicamente sterili e possono farsi figli da soli, dice che “I figli non si comprano” (il prossimo gay che mi dice che la Cuccarini è un’icona gay lo percuoto), lo si dice per tutti quelli che al gay pride non hanno il coraggio di venirci per colpa della succitata gentaglia.

 Non si può avere paura della gioia. Se ce l’abbiamo, posso capire in che mondo viviamo?

Di cui sotto il mio fumetto sul Pride! R-ESISTETE!tav 1 per concorso  Mio Pridetav 2 per concorso Mio Pridetav. 3 concorso mio Pridetav 4 concorso Mio Pridetav 5 concorso Mio Pride

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8 thoughts on ““Il mio pride”, un fumetto sul pregiudizio che ogni anno tocca combattere su questa manifestazione. Le piume di struzzo sono davvero IL problema? Una risposta a base di alpini, Atalanta, famiglie, Cuccarini, gioia, glitter e Resistenza!

  1. Esattamente, per tv e giornali vari sembra una specie di Carnevale di Rio con gente perversa e strana. Pensa ho conosciuto una ragazza russa (avrei dovuto sapere cosa aspettarmi) che era terrorizzata dai gay perchè aveva visto ovunque in tv, cartelloni anti-lgbt, gente mezza nuda e che si accoppiava in pubblico e da allora tutti i gay per lei erano dei disgustosi pervertiti che non hanno una vita normale. Magari l’avrebbe pensata allo stesso modo, ma se i media iniziassaero a dare un’immagine più generale della cosa non sarebbe male :/
    A prte questo, anche io sono andata al pride con Gaga, ma allora ci andai solo per vedermi i 5 minuti in cui c’era lei, perchè non sapevo neanche lontanamente di essere lesbica. Credo di essere l’unica lesbica andata a un gay pride senza sapere di esserlo 😀

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    1. Che poi davvero, è difficile non pensare che i giornali non lo facciano apposta, perché vedi ‘sti giornalisti accampati ovunque che fanno foto a qualunque persona. Poi il giorno dopo, di decine di migliaia, su tutti, vedi solo le quattro o cinque facce, ovviamente le più folkloristiche. Insomma, c’è qualcosa che non va..

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      1. Ba si, selezionano solo quelle fatte ai carri con piume e glitter vari (che poi non ci trovo nulla di male, ma i servizi sono tutti uguali alla fine), ma una specie di intervista a qualcuno tra la folla tanto per conoscere questa “strana gente” ogni tanto potrebbero anche mandarla in tv 🙂

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  2. Ho sentito diverse persone LGBTQ rifiutarsi di partecipare o rinnegare il Gay Pride convinte che si trattasse di una carnevalata, e per anni ci sono cascata anch’io. Poi ho avuto conferma di ciò che dici proprio poche settimane fa al Roma Pride (mio primo Pride!) e ti do completamente ragione. A parte quella mezza dozzina di drag queen e trans su due -massimo tre- carri, Roma era gremita di persone comuni, più o meno anziane accomunate dal solo desiderio di amare e amarsi. Migliaia di persone normalissime fiere, magari anche solo per poche ore, di essere loro stesse in compagnia di persone care. Mi sono sentita -inaspettatamente- a casa, come ‘sincronizzata’ con queste persone, nonostante la calca e la temperatura estiva romana (ed il sole è stato pure clemente!). Viva il Gay Pride così com’è, fatto di gente innamorata e piena di orgoglio.

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  3. Io ADORO questo articolo. Tantissimo. Brava, brava, brava, brava.
    Mi rendo conto che il mio commento non è particolarmente significativo ma ci tenevo a dirti BRAVA!
    E ora spammo il tuo post sulla pagina fb 🙂

    PS: sabato prossimo andrò al mio primo pride e sono emozionatissima *_*

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