La differenza tra Stepchild Adoption e “Utero in affitto” for dummies. Perché bisogna avere voglia di informarsi e anche di essere civili.

Oggi è stata una giornata infausta per la civiltà.

 Tanta gente che si dice preoccupata per la propria famiglia e solitamente non alza un dito per chiedere più servizi, incentivi, asili nido o spazi verdi per la propria pargolanza, oggi ha speso soldi (spesso quelli della parrocchia) ed energie per opporsi ai diritti altrui. Siccome non hanno argomenti se non la loro omofobia e sono molto contrariati del fatto che l’omofobia stia diventando riprovevole socialmente (come il razzismo per dire), si stanno accanendo sul ddl Cirinnà buttandola in caciara.

 Il ddl Cirinnà prevede infatti la cosiddetta Stepchild adoption, ossia l’adozione del figlio del compagno. Adozione che non è né adozione di bambini da orfanatrofi e neanche ladrocinio di bambini a padri o madri già esistenti e derubati della propria figliolanza. 

I fanatici per terrorizzare genti che non hanno nessuna voglia di interessarsi alla questione, ma si traggono dal loro sonno degli indifferenti solo quando sentono il pericolo, vero o presunto che sia, hanno iniziato a dire che nel ddl c’era l’Utero in affitto. Passino le lesbiche che hanno un utero, infatti, ma due uomini, come mai potranno procreare?

 Possono. Hanno un apparato riproduttore anche loro e, esattamente come le lesbiche, possono usarlo all’occorrenza. Inoltre esistono i bisessuali e sì, anche i padri single, per vari motivi: donne che non riconoscono i figli o magari, accade anche questo ahimé, sono morte.

In ogni caso, per spiegare la differenza tra stepchild adoption e utero in affitto (il primo previsto dal ddl il secondo NO), ho deciso di approntare un fumetto per spiegare la differenza, for dummies. Forza ce la possiamo e ce la potete fare.

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10 thoughts on “La differenza tra Stepchild Adoption e “Utero in affitto” for dummies. Perché bisogna avere voglia di informarsi e anche di essere civili.

  1. e c’e’ anche un’altra cosa sulle unioni civili, molto piu’ “banale” che riguarda anche noi etero: quella che se uno dei due si ammala l’altro non ha il diritto di entrare con lui in ospedale o di prendere decisioni per lui/lei.

    mio cugino e la sua compagna hanno due figli ora molto piccoli: se, facendo gli scongiuri, quando i figli saranno grandi mio cugino si ammalera’ i suoi figli potranno entrare in ospedale a trovarlo ma la sua compagna potenzialmente NO a meno di non trovare un medico compiacente, nemmeno questo e’ giusto.

    ovviamente sottoscrivo tutto quello che dici

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    1. Quello che intendevo dire è che omofobo usarla come arma contro la legge per le unioni civili (visto che la gestazione per altri non è prevista) e che è omofobo confonderla VOLONTARIAMENTE con la stepchild adoption (che appunto è un’altra cosa) per chiedere di non approvare le unioni civili. Poi, personalmente, io rimango dell’opinione che finché siamo liberi e consenzienti e nessuno viene sfruttato, non ci sia niente di male nell’essere una madre surrogata. Non ci vedo grande differenza con quello che succedeva in passato, quando famiglie con troppi figli ne davano uno ai rami che non ne avevano. L’utero è di chi se lo gestisce. In ogni caso NON è questo il punto nè del fumetto nè del ddl.

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  2. So che il tema non è quello del ddl, per carità. W le unioni civili, w i diritti. Ma mi dà fastidio quest’aria di sufficienza come a dire “voi retrogradi non ci siete ancora arrivati che scodellare per altri è una figata pazzesca, nei paesi più evoluti già lo fanno e sono tutti contenti”.

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    1. Non dico che sia una figata pazzesca, anzi, secondo me ci vuole molta responsabilità (io non lo farei mai). Detto questo, ripeto che se siamo tutti consenzienti e senza ombra di sfruttamento non ci vedo nessuna differenza con quello che avviene con le adozioni. Anzi, i bambini negli orfanatrofi sono frutto di gestazioni assai meno pensate in situazioni ben più gravi. Stiamo sempre a recriminare sulle libertà, i diritti e la consapevolezza altrui e non pensiamo mai alla realtà e a quello che avviene. Suggerivo il libro della Allende perché spiega molto bene una situazione (vera) del genere, che è assai differente dalla “fabbrica dei bambini” sventolata in giro. E’ interessante anche perché, aggiungo, il marito della Allende aveva due figli, la prima, nel libro, è tossicodipendente, rimane incinta e la bimba nasce con serissimi problemi. Lei non se ne cura e infine viene adottata da una coppia (lesbica). Allora, o mi si fa il discorso della responsabilità e della carne della propria carne SEMPRE oppure trovo pretestuoso tirarlo fuori solo per alcuni. E in questo caso parlo anche in difese delle coppie ETEROSESSUALI che sono la maggioranza di coloro che fanno ricorso all’utero in affitto.
      Quindi di omofobo appunto non c’è molto visto che i due casi citati, quello della Allende e di Phoebe di Friends riguardano coppie etero, per me è più una volontà di capire cosa c’è davvero dietro, di cosa stiamo parlando, prima di dire NO. E tutti i discorsi per il NO che ho sentito fare finora erano roba da far rizzare i capelli.

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  3. Proprio perché la gestazione per altri o utero in affitto che dir si voglia è un tema che andrebbe discusso seriamente, considerato il grande valore simbolico che ha la questione per le donne tutte (e questo fumetto ha il pregio di ricordarcelo, con chiarezza e semplicità: noi donne non siamo state altro che fattrici, per secoli e secoli, insignificanti involucri da riempire della prole del padre-padrone), soprattutto chi è scettico dovrebbe essere indignato e furioso per il modo in cui i cattolici integralisti e gli omofobi lo hanno usato per discriminare un’intera categoria di persone.
    Io lo sono, sono veramente offesa per l’ennesima strumentalizzazione delle donne da parte di una società che si dimostra più intollerante e patriarcale che mai. Misoginia e omofobia non sono che due facce della stessa medaglia.
    Questa manifestazione, della quale una delle più entusiaste promotrici è Costanza Miriano, colei che predica la sottomissione della donna, è il luogo peggiore nel quale testimoniare qualsiasi perplessità nei confronti di una pratica che riguarda – giova ripeterlo fino alla nausea – soprattutto le coppie eterosessuali; basterebbe riflettere sul fatto che per la legge ucraina (una delle mete predilette dagli aspiranti genitori italiani) la coppia committente deve essere sposata.
    Sono proprio loro, le “famiglie naturali” e unite nel sacro vincolo del matrimonio, quelli che partono verso i paesi in cui la maternità surrogata è legale per servirsi delle donne che sostengono di voler difendere. L’ipocrisia di questa gente è stomachevole.
    Per questo proprio io, che sono fra quelli che solleva molti dubbi sull’opportunità di sdoganare la gestazione per altri anche nel caso di “adulti consenzienti”, sono la prima a scagliarmi contro questi farisei che hanno fatto dell’utero in affitto uno stendardo per impedire che finalmente l’Italia conceda i diritti civili alle persone omosessuali.
    Sono convinta che l’omosessualità non sia un’ostacolo alla genitorialità, e spero con tutto il cuore che questa legge venga approvata.

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  4. Mancano due vignette nel fumetto: quella “donazione di sperma” e quella “esame del DNA”.
    Voilà, ecco l’adozione del “figlio naturale del compagno”, avuto con donna che ahinoi chissacomemai del figlio non vuole saperne più (indiana mortadifame comprata a 4 lire).
    Ci state prendendo x il culo? No, perché qua si conosce sia la biologia che la legge… e avete pure perso tempo nello spiegone che non spiega.

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    1. Mi sa che non hai letto bene il fumetto, visto che nel caso Torres-Robbins-Sloan non c’è nessuna donazione di sperma, ma un uomo in carne ed ossa. E poi che c’entra “esame del dna”? Cosa dimostra? Prendi meno per il culo tu e vai a postare commenti omofobi da qualche altra parte. Già che ci sei, utilizza bene cinque ore del tuo inutile pomeriggio andando a leggere la home del Corriere e della Repubblica: donne incinte bruciate, madri di famiglia uccise dai nuovi compagni e via dicendo. Proprio bella la famiglia tradizionale. Quando si smetterà di pensare che una persona si deve giudicare per quel che è e non per l’orientamento sessuale sarà sempre troppo tardi. Addio e ti avviso pure, visto che sono l’admin, che se replichi, cancello tutto. Ne ho piene le ovaie di discutere con mentecatti come te.

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    2. Tutte le statistiche rilevano che la pratica dell’utero in affitto è in larghissima parte utilizzata (illegalmente) da coppie eterosessuali.
      Mentre la stepchild adoption riguarda figli già nati precedentemente alla formazione della nuova coppia. O da uno dei componenti della coppia, ma al di fuori di essa.
      Perciò che obiezione è mai la tua?
      La pratica dell’utero in affitto è illegale per tutti, eterosessuali e omosessuali. Chi vi ricorre commette un reato.
      Una persona omosessuale fa un figlio solo pagando l’altro genitore, mentre una eterosessuale lo fa solo per amore, forse? Su quale pianeta vivi?
      E con quale logica credi di potere negare un diritto perché, godendone, un cittadino potrebbe commettere un reato? Stai scherzando, vero? Lo sai che non si dovrebbero più rilasciare patenti di guida, perché il conducente potrebbe usare l’auto per uccidere qualcuno?

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