Il Gayradar, questo misterioso dispositivo naturale, esiste o no? Un fumetto di vecchiaia e settamenti.

  Il Gayradar, questo misterioso dispositivo naturale interno che permetterebbe alla popolazione gaya di riconoscersi nella massa (che insomma, checché se ne dica siamo identici al resto della popolazione) esiste o è una leggenda metropolitana?

 Diciamo che metà e metà. Ossia, non esiste nessun potere paranormale che consente ai gay di avvertire la presenza di un proprio simile in una stanza, stile medium coi fantasmi, ma con gli anni si affina una certa sensibilità nell’avvertire dei segnali. Poiché si tratta solo di prestare più affidamento alla propria intuizione, in realtà il famoso gayradar possono svilupparlo tutti, anche gli etero, solo che usualmente non lo fanno perché ne hanno meno bisogno.

 Ovviamente poiché non tutte le persone sono portate alla perspicacia, l’intuizione o l’empatia verso il prossimo, esistono gay e lesbiche con un gayradar che fa schifo (e al contrario etero infallibili).

 Ovviamente, poiché il mondo è vario, esiste sempre una percentuale di errore. Grande campo di battaglia per vedere chi lo possiede migliore, è il tentativo disperato di intuire l’orientamento sessuale dei personaggi famosi, soprattutto italiani. Visto che statisticamente non è possibile che solo Tiziano Ferro sia dei nostri, di certi qualcuno ci sta mentendo e ingegnarsi nel comprendere chi, rimane uno dei passatempi favoriti nei momenti di caxxeggio generale.

 Il fumetto di cui sotto è realmente avvenuto. Sorella minore malvagia comunque, sappi che non sono ancora così vecchia!

 “Il Gayradar” tutto per voi!

(E voi, lettori etero, bisex, gay e lesbiche, pensate di averlo o no??

img480img481img482

Il lesbodramma e le “Soluzioni estreme” per superarlo. Un fumetto da non prendere ad esempio.

Dopo un mese di assenza colpevolissima torno su questi schermi con un nuovo dialogo realmente avvenuto.

 Una delle leggende metropolitane più diffuse e tristemente veritiere del mondo lesbico è il famoserrimo LESBODRAMMA. Quando due donne si lasciano o sono in procinto di lasciarci spesso e volentieri ci scappano una serie di psicodrammi che coinvolgono amiche, ex, ex delle ex, famiglie, associazioni, chiunque. 

 Ogni finale rischia di diventare un dolore dall’intenso valore teatrale, con picchi degni di Eleonora Duse e del giovane Werther. Sarà perché siamo le ultime romantiche? Io purtroppo ci vedo motivazioni peggiori.

 Nel frattempo è interessante notare la quantità di idee che possono sorgere nelle tiepidi menti post rottura per superare il trauma.

 “Soluzioni estreme”, un fumetto da non prendere ad esempio.
img464img465img466img467

Confusione e dittatura dell’estetica di genere in “Scambi di persona”, imbarazzante momento realmente avvenuto!

Una cosa che accade frequentemente alla popolazione lesbica è di essere prese per membri dell’altro sesso in modo assolutamente arbitrario.

 C’è una codificazione dell’estetica di genere ormai così forte che basta avere i capelli corti e magari non la quarta di reggiseno per essere prese per un maschio nonostante lineamenti femminilissimi, magari anche trucco e magari non un vestiario particolarmente maschile.

 Non lo so, io ‘sta dittatura del capello lungo non la capisco. I capelli corti sono più comodi, più pratici e, a scanso di rapature a zero, molto versatili per l’amico parrucchiere.

 Vedo la mia sorella young adult e le sue amiche e ce ne fosse una e dico una che non ha i capelli almeno alle spalle, pare che il taglio alla garconne o anche solo il caschetto rivisitato non siano più contemplati.

Ragazzine ribellatevi alla dittatura del Sistema!!

Dopo questa incitazione vi lascio col fumetto realmente avvenuto, “Scambi di persona”!

Continua a leggere

Avanzatissime tecniche di rimorchio: “L’intellettuale praghese”!

Ed ecco che come al solito dopo troppo tempo appare un fumetto.

 In verità ho iniziato a disegnare una specie di telenovelas, ispirata da “Il segreto”, ma non so se vedrà la luce alla fine (troppa gente potrebbe sentirsi tirata in causa e farmi causa). Quindi godetevi questa discussione comunque realmente avvenuta che ieri ho steso mentre vedevo l’intera seconda stagione di LSB, bellissima web series romana, davvero davvero scritta bene (la cui unica pecca, forse, è che sono tutte o quasi iperfemminili mentre di chapstick neanche l’ombra…).

In ogni caso ve la straconsiglio, diventa una droga e come me finirete per implorare l’arrivo della terza serie!

 Vabbeh, ecco tutto per voi “L’intellettuale praghese”!

img405 img404 img406

Mettere o non mettere i manifesti? Questo è il problema.

 Poiché il record di velocità del pettegolezzo al mondo deve essere indubbiamente in mano ad una comunità lesbica, quando una dei membri del gruppo inizia una nuova relazione, se non vuole immediatamente farlo sapere, deve praticamente ritirarsi a vita monacale, spegnere ogni mezzo di comunicazione e fare voto di silenzio.

 Poiché si tratta di attività in contrasto palese con la vita attiva, finisce che l’unica domanda da porsi è: come comunicare tale avvenimento (dal semplice bacio alla vaga occhiata di interessamento) al resto della popolazione?

 Dubbi esplicitati nella vignetta di oggi.

img391