ll telefono senza fili. Il pettegolezzo, quella grande usanza che esplode negli ecosistemi lesbici con circostanze drammatiche.

Il pettegolezzo, questo collante sociale proprio di ogni epoca e luogo geografico è sempre stato considerato prerogativa femminile. Che ci siano ragioni storiche, neuroscientifiche, psicologiche e chissà che altro, esso trova la sua naturale implosione in quei contesti dove tante donne sono costrette a coabitare e frequentarsi.

 Non può perciò certo mancare in una compagnia lesbica che si rispetti. Di cui sotto un esempio di quanto può accadere in poche rapide mosse e in neanche una giornata.

 “Il telefono senza fili”, rispecchiatevi e testimoniate le vessazioni di cui siete state vittime! 😉

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Menù troppo complicati per cene del sabato sera troppo estemporanee: “Indovina che si mangia a cena?”

La vignetta estemporanea di questa sera, nasce dal disagio vissuto ancora una volta in quel del supermercato, alla ricerca di un cibo che vada bene per tutte le convitate.

 Organizzare una cena last minute è diventato per gli over 25 contemporanei un’usanza quasi inaccettabile: mille ostacoli, infatti, si frappongono tra questo sano desiderio di condivisione di un pasto e la possibilità di riuscirci soddisfando tutti i convitati.

 Riuscire a trovare un piatto che vada bene a vegetariani, vegani, pescetariani, macrobiotici, gente che non sa manco che cosa è, ma non lo dubbio lo è, celiaci, intolleranti a qualsiasi cosa, non digeritori di lievito e chi più ne ha più ne metta, è ormai diventata un’impresa a dir poco ardita.

 Come saprete ormai per bagaglio culturale comune, una buona parte della popolazione lesbica (non io né la mia dolce metà) è vegetariana o vegana e tendenzialmente risolvo il tutto facendo una pizza, preferibilmente ai fiori di zucca e via. Ma quando non hai potuto stare a casa a far lievitare la pasta fatta con le tue sante mani, è allora che si spalancano le porte dell’abisso!

 “Indovina che si mangia a cena?”, una vignetta per il sabato sera.

Ps. La dolce metà ci tiene a precisare che mi sono fatta troppo alta: lei è ben 25 cm più di me, più o meno.

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