La scala Kinsey ad uso del popolo lesbico. Dall’etero negazionista alla lesbica dura e pura, passando per la bisex che ama le anime più dei corpi.

 Qualche sera fa, io ed alcune mie amiche dovevamo fare una cosa seria che poi è degenerata a causa del troppo limoncello (e poi della crema di limoncello e poi del rum e poi del vino e poi della birra, vabbeh).

 Da quella sera è uscita l’idea della scala Kinsey ad uso della popolazione lesbica. Sapete cos’è la scala Kinsey no? Io l’ho scoperta principalmente dopo il film che ne fecero non molti anni fa (grazioso, un po’ didascalico, ma lo consiglio).

Per chi non lo sapesse si tratta di una scala che da 0 a 6 classifica le diverse variazioni di orientamento sessuale che un essere umano può possedere naturalmente.

 Lo 0 perfetto corrisponde all’eterosessuale senza tentennamenti mentre il 6 è l’omosessuale senza tentennamenti. In mezzo c’è la bisessualità e la tendenza maggiore (ma non esclusiva) verso l’uno o l’altro orientamento.

Scusate la pessima spiegazione, sono stanca morta. I disegni di cui sotto parleranno per me.

 “La scala Kinsey ad uso del popolo lesbico” tutta per voi!

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Ps. Lo so “le lesbiche inseparabili” fanno più parte di una specie di galleria di tipologie di lesbica che farò in futuro. Scusate, m’è presa la mano…

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