La differenza tra Stepchild Adoption e “Utero in affitto” for dummies. Perché bisogna avere voglia di informarsi e anche di essere civili.

Oggi è stata una giornata infausta per la civiltà.

 Tanta gente che si dice preoccupata per la propria famiglia e solitamente non alza un dito per chiedere più servizi, incentivi, asili nido o spazi verdi per la propria pargolanza, oggi ha speso soldi (spesso quelli della parrocchia) ed energie per opporsi ai diritti altrui. Siccome non hanno argomenti se non la loro omofobia e sono molto contrariati del fatto che l’omofobia stia diventando riprovevole socialmente (come il razzismo per dire), si stanno accanendo sul ddl Cirinnà buttandola in caciara.

 Il ddl Cirinnà prevede infatti la cosiddetta Stepchild adoption, ossia l’adozione del figlio del compagno. Adozione che non è né adozione di bambini da orfanatrofi e neanche ladrocinio di bambini a padri o madri già esistenti e derubati della propria figliolanza. 

I fanatici per terrorizzare genti che non hanno nessuna voglia di interessarsi alla questione, ma si traggono dal loro sonno degli indifferenti solo quando sentono il pericolo, vero o presunto che sia, hanno iniziato a dire che nel ddl c’era l’Utero in affitto. Passino le lesbiche che hanno un utero, infatti, ma due uomini, come mai potranno procreare?

 Possono. Hanno un apparato riproduttore anche loro e, esattamente come le lesbiche, possono usarlo all’occorrenza. Inoltre esistono i bisessuali e sì, anche i padri single, per vari motivi: donne che non riconoscono i figli o magari, accade anche questo ahimé, sono morte.

In ogni caso, per spiegare la differenza tra stepchild adoption e utero in affitto (il primo previsto dal ddl il secondo NO), ho deciso di approntare un fumetto per spiegare la differenza, for dummies. Forza ce la possiamo e ce la potete fare.

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